Differenti comunità umane vengono accomunate da stesse necessità che inducono ad individuare, intuitivamente o empiricamente, forme comuni di rappresentazione, ponendoli storicamente al di sopra della proprie identità localistiche. La trasversalità si fa più stringente e rintracciabile quando la sopravvivenza ed il conflitto impongono il riuso o la traslazione di unità tipologiche specifiche, attuando manomissioni sulle destinazioni d'uso o nell'erigere nuovi monoliti per il dominio urbano e sociale.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
