«Tutte le società sono nate con l'aiuto dell'immaginario che» determinò forme simboliche sulle quali basare la coesione aggregativa e sociale. Al contempo ci sono state «comunità che non abbiano sufficientemente interiorizzato le forme simboliche del proprio spazio, sia questo ritenuto come territorio fisico, sia come spazio culturale, la cui organizzazione in genere finisce per caratterizzare una comunità, (…) .» Un senso di appartenenza forse demandato ad altri valori meno tangibili o duraturi, poco emblematici per essere tramandati e conservati nel tempo oppure, di contro, sostituiti da una forma sottile di colonizzazione culturale, di appropriazione e assimilazione di altre forme figurative nelle quali riconoscere un nuovo spazio simbolico per la comunità.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
