Contestualmente al rinnovamento dell'immagine coordinata di una emittente televisiva, s'inserì la possibilità di intervenire all'interno degli studi con la realizzazione di nuove scenografie. Elaborate le prime varianti al marchio, riproponendo e ricomponendo il font originario (segni e forme identitarie dell'emittente), si tentò in seguito di applicare il nuovo layout grafico per riconfigurare lo spazio per la produzione televisiva. Due pannelli inclinati reciprocamente e convergenti sintetizzarono il tentativo minimo (ed economico) di rendere dinamico ed attivo il nuovo ambiente televisivo.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
