L'avanguardia, intesa come pensiero che si fa azione innovativa ed anticipatrice, quando viene assorbita dalla storia delle idee subisce un processo di alterazione che ne attenua l'energia, il trascorrere del tempo ne opacizza la brillantezza formando una patina che placa ogni dissonanza con il presente attuale. Lo straordinario d'un tempo diventa ordinario di questo tempo, subisce una trasformazione che ne fa materiale della memoria dal quale attingere per nuove interpretazioni. È il ciclico formarsi di nuove tradizioni storicizzate in tempi sempre più brevi già pronte per essere consegnate a future memorie.
Lettere epigrafiche narrano di territori di confine che mutano e scompaiono, di città su crinali rievocate da horoi sormontate da vedette a guardia dell'orizzonte marino, di iscrizioni che riferiscono della «koinè» dorica e latina attraverso frammenti di unità non più ricomponibili. Gli effetti chiaroscurali evidenziano la sequenza di grafemi composti con sapienza e rigore geometrico, «aggraziate forme prime» distribuite tra spazi intermedi modulate da leggère tracce di interlinee.
