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Marchio, logotipo per l'attività commerciale "Mizzica!" (bozza - 2015)

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«L'eterogeneità delle tradizioni popolari italiane (...) facevano leva sul concetto di autenticità legata, per esempio, al folklore in Sicilia con i lavori di Giuseppe Pitrè, o a esposizioni come la celebre Mostra di Etnografia Italiana del 1911» che raccolse e definì le identità locali attraverso le rispettive culture materiali. Si andò così a definire una sorta di immagine di sintesi specifica per ogni area geografica, caratterizzante e distinguibile, identificabile da elementi propri e unici, tramandati non solo dalla cultura popolare ma anche da chi ne intravedeva nuove icone di autenticità.

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Contest on-line per il manifesto "We Want Jazz - MILES100" (2026)

Eccentrico e concentrico. Tutto ruota su un tempo ritmico in continua progressione nell'interpretare il contemporaneo, nelle velocità vertiginose dell'improvvisazione di melodie e pause rarefatte, nel timbro della voce roca ed aspra, sussurrante e graffiante. Le cicliche metamorfosi sonore plasmano l'icona del sé, alimentano l'irrequieto mutamento in nuove identità specchiate in grandi lenti multiformi, impenetrabili ed imprevedibili. «Move with the times.».

Setas de Sevilla

A naso in sù abbiamo immaginato forme riconoscibili nell'elemento più sfuggente in natura. Sono le protagoniste che modulano la luce, l'atmosfera ed il tempo. Se la cultura popolare lo paragona ad una setas e quella ufficiale ad un parasol , la poetica strutturale può evocare «la capacità di trasformare un fenomeno meteorologico in un racconto visivo. (...) Catturare l'effimero nelle sue variazioni di densità e direzione rende visibile una potenza narrativa immediata», sempre in costante mutamento e trasformazione verso ciò che vorremmo immaginare.

Etichette per le birre DonnaDiCoppe (2014)

Assimilabili a miniature per dimensioni e ricchezza decorativa, le carte da gioco percorsero l'Oriente estremo raggiungendo l'Europa del XIV secolo attraverso la mediazione al-Andalus. Mulûk wa-Nuwwâb , risalente al XV secolo, testimonia già la presenza dei quattro semi , bastoni, denari, spade e coppe, rimasti invariati fino ad oggi. Carte saracene e Carte da trionfi (poi denominati Tarocchi ) andranno a costituire la base iconografica delle attuali carte da gioco italiane e meridionali nello specifico, con la particolarità che il Fante verrà sostituito dalla Donna nella versione siciliana. La definizione grafica odierna appartiene comunque al XIX secolo non discostandosi dalla matrice xilografica originaria e caratterizzata da tratti decisi e marcati. Ridisegnare pazientemente le forme, i contorni, gli incroci chiaroscurali, impone un'attenzione particolare alla riconoscibilità della tradizione nell'atto del traslarne l'uso, accentuandone la femminilità tut...