«L'eterogeneità delle tradizioni popolari italiane (...) facevano leva sul concetto di autenticità legata, per esempio, al folklore in Sicilia con i lavori di Giuseppe Pitrè, o a esposizioni come la celebre Mostra di Etnografia Italiana del 1911» che raccolse e definì le identità locali attraverso le rispettive culture materiali. Si andò così a definire una sorta di immagine di sintesi specifica per ogni area geografica, caratterizzante e distinguibile, identificabile da elementi propri e unici, tramandati non solo dalla cultura popolare ma anche da chi ne intravedeva nuove icone di autenticità.
Eccentrico e concentrico. Tutto ruota su un tempo ritmico in continua progressione nell'interpretare il contemporaneo, nelle velocità vertiginose dell'improvvisazione di melodie e pause rarefatte, nel timbro della voce roca ed aspra, sussurrante e graffiante. Le cicliche metamorfosi sonore plasmano l'icona del sé, alimentano l'irrequieto mutamento in nuove identità specchiate in grandi lenti multiformi, impenetrabili ed imprevedibili. «Move with the times.».
