«L’Architettura è un continuum; ogni generazione informa quelle seguenti». Continuità con una storia appena trascorsa che ha reciso il legame con l'ornamentale per farsi nuova tradizione riduzionista, ma continuando a perpetuare la categorizzazione sistematica dei propri principi in sei diagrammi piuttosto che in dieci libri. Il contemporaneo ha prodotto nuovi manierismi che applicano fedelmente un proprio abaco, condensando nuovi ordini linguistici e compositivi, rifondando continuamente il luogo in un proprio luogo astratto ed assoluto.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
