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Etichette per le birre DonnaDiCoppe (2014)

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Assimilabili a miniature per dimensioni e ricchezza decorativa, le carte da gioco percorsero l'Oriente estremo raggiungendo l'Europa del XIV secolo attraverso la mediazione al-Andalus. Mulûk wa-Nuwwâb, risalente al XV secolo, testimonia già la presenza dei quattro semi, bastoni, denari, spade e coppe, rimasti invariati fino ad oggi. Carte saracene e Carte da trionfi (poi denominati Tarocchi) andranno a costituire la base iconografica delle attuali carte da gioco italiane e meridionali nello specifico, con la particolarità che il Fante verrà sostituito dalla Donna nella versione siciliana. La definizione grafica odierna appartiene comunque al XIX secolo non discostandosi dalla matrice xilografica originaria e caratterizzata da tratti decisi e marcati. Ridisegnare pazientemente le forme, i contorni, gli incroci chiaroscurali, impone un'attenzione particolare alla riconoscibilità della tradizione nell'atto del traslarne l'uso, accentuandone la femminilità tutta siciliana.

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Contest on-line per il manifesto "We Want Jazz - MILES100" (2026)

Eccentrico e concentrico. Tutto ruota su un tempo ritmico in continua progressione nell'interpretare il contemporaneo, nelle velocità vertiginose dell'improvvisazione di melodie e pause rarefatte, nel timbro della voce roca ed aspra, sussurrante e graffiante. Le cicliche metamorfosi sonore plasmano l'icona del sé, alimentano l'irrequieto mutamento in nuove identità specchiate in grandi lenti multiformi, impenetrabili ed imprevedibili. «Move with the times.».

Setas de Sevilla

A naso in sù abbiamo immaginato forme riconoscibili nell'elemento più sfuggente in natura. Sono le protagoniste che modulano la luce, l'atmosfera ed il tempo. Se la cultura popolare lo paragona ad una setas e quella ufficiale ad un parasol , la poetica strutturale può evocare «la capacità di trasformare un fenomeno meteorologico in un racconto visivo. (...) Catturare l'effimero nelle sue variazioni di densità e direzione rende visibile una potenza narrativa immediata», sempre in costante mutamento e trasformazione verso ciò che vorremmo immaginare.

Museo Archeologico Nazionale, Reggio Calabria

La compresenza di testimonianze del passato produce qualcosa di assimilabile ad una «compressione di eventi» diventati simultanei che coabitano lo spazio odierno nel nuovo racconto contemporaneo. L'ambiguità dell'azzeramento temporale «per affiancamento» moltiplica le possibilità di interconnessioni genealogiche, di successioni inaspettate e legami con più luoghi in più epoche.