«In linguistica, l'omofonia è la relazione che c'è tra due parole che hanno la stessa pronuncia ma significato diverso», accomunate, alle volte, dalla identica grafia. L'omonimia lessicale condiziona una sorta di «coesistenza forzata» tra forme con identità diverse, convergenti ed assonanti nella simultaneità dei significati che vorrebbero evocare.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
