Le modificazioni del paesaggio possono acquisire delle declinazioni poetiche in sconcertante armonia con il senso di sopravvivenza innato negli uomini. Arginare, proteggere, rimodellare, conquistare, perdere e riconquistare sono tutte azioni radicali di grande impegno collettivo ed al contempo di sconfinato equilibrio sostanziale ed estetico. Una grande opera di generazioni alternatesi nel convivere con «il timore, quasi reverenziale, per una entità a cui si riconosce il potere di travolgere ogni ricchezza e certezza, dall'altro con l'orgogliosa consapevolezza di avere un rapporto preferenziale e secolare con l’acqua, compagna di sempre».
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
