Il viso è da sempre l'identità prima di ogni individuo caratterizzato da tratti somatici specifici, da cromie cutanee o da segni del tempo o dell'esperienza vissuta. Unico nella sua diversità risulta accomunabile ad altri sia per regioni geografiche, sociali o per puro retaggio storico causa di diseguaglianze e marginalità. Gli Altri vengono identificati anche da codici visivi che, nel caso specifico, diventano un pattern che tenta di evocare l'appartenenza ad una etnia estranea, ad una sessualità non accettata, ad una confessione non tollerata, ad una condizione sociale specifica di reclusione o emarginazione.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
