Le radicali modificazioni urbane costruiscono nuovi paesaggi antropizzati e determinano nuove identità generazionali, condizionando drasticamente la propria riconoscibilità verso i suoi cittadini. I grandi ed orgogliosi rettifili, la torre metallica che accolse le varietà del mondo, i nuovi totem contemporanei per l'arte universale e moderna, tutti insieme hanno contribuito e modificato quel presente e formato le generazioni future ad una precisa immagine di città, ogni volta diversa, aggiungendo o sostituendo simboli per una nuova identità da consegnare ai posteri.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
