I ricordi, alle volte, vengono ricomposti in un montaggio arbitrario di forme date, assemblando alcune tracce lasciate qua e là nella nostra memoria: un «blocco servizi» che rammenta un muro di contenimento composto da "pietre a secco"; Il determinismo di muri paralleli che evocano una tradizione costruttiva; un poggio in pietra che estende la nostra visuale a paesaggi litici e marini. «Forme primitive che vorremmo percepibili come fossero radicate nel terreno, nell'ambiente, quasi fossero preesistenze remote».
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
