La dimenticanza di saperi è una forma di rifiuto o azzeramento della tradizione con un punto e a capo dei codici espressivi in cui «la storia (diventa) ininterpretabile come un corpus organico; è un tessuto sfilacciato, ambiguo, contraddittorio», fatta di salti e cambi di direzione. La presunta smemoratezza diventa quindi un atteggiamento più o meno consapevole, complicando notevolmente le fila delle successioni temporali, consecutività sciolte e riannodate con strabiliante disinvoltura.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
